Ad ognuna il suo fondotinta

Il fondotinta è un cosmetico utilizzato per uniformare l’incarnato del viso: può essere opacizzante oppure idratante e illuminante: queste caratteristiche dipendono dagli elementi da cui è formato e sono determinate anche dalla quantità di pigmenti che si trovano al suo interno. I pigmenti non vengono assorbiti dalla nostra pelle e determinano la coprenza del fondotinta.

Il fondotinta cambia la sua consistenza anche in base all’acqua e agli olii contenuti in esso: quindi può essere fluido, cremoso, in muss, in stick e in spray.

 




 

Quello fluido viene utilizzato soprattutto per chi ha la pelle molto secca o per creare un effetto naturale.

Quello in crema può avere proprietà idratanti; se non le contiene, è preferibile utilizzarlo dopo aver applicato una crema idratante.

In mousse è adatto per chi ha la pelle grassa con un aspetto lucido, perché riesce a creare un effetto un po’ opacizzante; è sconsigliato, invece, a chi ha la pelle secca perché produce un effetto “finto”, creando dei piccoli grumi e mettendo in evidenza la peluria del volto.

La modalità di fondotinta in stick serve per dei ritocchi veloci o per coprire alcune lievi imperfezioni; però fate attenzione: se avete già applicato del fondotinta, ve lo sconsiglio perché rischiereste di accentuare l’imperfezione.

Il fondotinta compatto lo potete trovare sotto forma di terra, è coprente ed è adatto per tutti i tipi di pelle, soprattutto per quelle più grasse. Ci sono due tipi di fondotinta compatti:

1) quello in crema che in superficie appare un po’ fluido;

2) quello in polvere che, invece, in superficie presenta un effetto come se ci fosse un po’ di cipria sopra.

 

Come applicare il fondotinta?

 

Se lo applicate con la spugnetta umida, dà un effetto più coprente; se invece volete ottenere un effetto un po’ più trasparente e naturale, lasciate asciutta la spugnetta.
Quello in spray, che è molto fluido e contiene molta acqua, va vaporizzato sul viso e crea un effetto assolutamente naturale.

Poi ci sono i fondotinta minerali in polvere, che sono formati da pochissimi ingredienti, proteggono dai raggi UV e rendono meno visibili le rughe. Sono molto utilizzati da chi ha allergie, sono opacizzanti, quindi ideali anche per chi ha la pelle grassa. In base alla modalità con cui vengono applicati hanno un effetto più o meno coprente.

Se applicati con il pennellino, si ottiene una coprenza minore; con il piumino invece risultano più coprenti; inoltre si può far vaporizzare un po’ il pennello, lo si bagna nel minerale in polvere e poi si stende sul viso; se si desidera avere un effetto più umido, è consigliabile mischiarlo insieme alla crema idratante, ma attenzione per chi ha la pelle secca perché rischia di risultare troppo polveroso e di mettere in evidenza la peluria.

 

Quali pennelli usare per applicare il fondotinta?

 

Piatto e compatto (preferibilmente per i fondotinta fluidi ma anche per quelli in crema e compatti);
duofibre (per fluidi e in crema);

flatbuki (per fluidi, in crema e minerali);

kambuki (per fondotinta minerali e, se ha setole abbastanza lisce, anche per i cremosi).

 

Come capire quale fondotinta scegliere?

Differenza tra tono e sottotono

 

Il fondotinta deve essere il più possibile uguale al colore della nostra pelle; quando lo provate, non applicatelo sulla mano ma, per essere sicure che il colore vada bene per voi, stendetelo tra la mascella e il collo.

Il tono serve per capire se la nostra pelle è chiara o scura e questo risulta più evidente quando ci esponiamo alla luce naturale del sole. Abbiamo varie tonalità di pelle:

– Fair: molto chiara;

– Light: chiara;

– Medium: media;

– ton: scura;

– black: molto scura

Il sottotono, invece, non cambia in base all’abbronzatura e ci sono tre tipi di sottotono:

– rosa: freddo

– giallo: caldo

– naturale

 

Quali ‘’metodi’’ adottare per capire il nostro sottotono?

 

1) Un metodo un po’ all’antica e non sempre veritiero è quello di guardare le vene del braccio: se sono blu, azzurre o tendenti al viola, il sottotono è rosa; se non sono ben definite, il sottotono è naturale; se sono invece tendenti al verde, il sottotono è giallo.

Ma è preferibile usare altri “indizi”, come ad esempio il colore delle labbra e delle orecchie: chi ha colori freddi, presenta labbra violacee e orecchie rosate; mentre chi ha colori caldi presenta labbra color pesca e orecchie più giallastre, a volte quasi ocra.

2) Avvicinate l’oro o l’argento al vostro viso: se state meglio con l’argento, il vostro sottotono è freddo; se, invece, vi dona il colore oro, il sottotono è caldo.

3) Se quando vi abbronzate diventate rosse, sicuramente il sottotono è caldo; se invece tendete ad assumere un colorito olivastri, è freddo.

4) Indossate una maglia gialla o rosa: se vi sta meglio quella rosa, sicuramente avrete un sottotono freddo; se invece vi sta meglio quella gialla, avrete un sottotono giallo; se entrambe vi donano un bell’effetto, avrete un sottotono naturale.

 

E voi di che sottotono siete?🙂🙂

Sperando di avervi dato qualche dritta con questo articolo, vi saluto, compagne di make-up! Al prossimo articolo!

 

Ciaoooooo!!!🙂🙂